QUESTO PORTALE WEB UTILIZZA COOKIES TECNICI Ulteriori informazioni.

Ministero della pubblica amministrazione

logo

Innovazione pedagogica per il Secondo Circolo Didattico Aldo Moro: il plesso di Mocaiana è entrato a  far parte della Rete “Scuola Senza Zaino”! Un’idea di scuola concreta, costruita su strategie e contesti attuabili e capace di pensarsi e definirsi sui reali bisogni dei bambini.

 

 

 

L’origine stessa di questo modello si basa sugli insegnamenti di grandi pedagogisti come Dewey, Freinet, Bruner e Montessori, cerca di andare oltre il singolo approccio nel tentativo di costruire una "Scuola Comunità" basata su tre pilastri fondamentali: ospitalità, comunità e responsabilità.

Alcuni nodi centrali della metodologia Senza Zaino:

  • Lo spazio come luogo di ospitalità e di ben-essere.
    Lo spazio veicola le azioni, pertanto la prima grande rivoluzione del modello sta nel ripensare gli spazi come elementi attivi e reali protagonisti degli apprendimenti in un’ottica di spazio accudente e accogliente: l’agorà per le discussioni e le assemblee, le isole per il lavoro cooperativo, le palline da tennis sotto le sedie per rendere “poco disturbanti” gli spostamenti necessari in uno spazio dinamico, gli spazi-laboratorio dove poter sperimentare anche individualmente. In un’idea di curricolo globale non è solo l’aula a subire modifiche sostanziali, i corridoi e gli spazi esterni attrezzati adeguatamente diventano luoghi di sosta, lettura, attività di gruppo e di apprendimento.
  • La centralità di una didattica responsabile e partecipata.
    Non implica necessariamente “niente libri e niente compiti”. La scelta di adottare o meno i testi scolastici rimane ai docenti, liberi nell’esercizio della propria didattica, così come la scelta di assegnare dei compiti a casa o meno. Certamente a scuola i libri sono gli strumenti indispensabili da utilizzare in un’ottica di contaminazioni e ricerche transdisciplinari, così come le risorse digitali e tattili; per quanto riguarda i “compiti”, essi rappresentano, in un accordo esplicito tra docenti e studenti, un’occasione in cui l’alunno in un contesto altro rispetto a quello scolastico possa confrontarsi con se stesso ed effettuare una mappatura dei traguardi personali; l’esercizio, l’impegno e la responsabilità sono parti integranti del modello.
  • Valutare per valorizzare.
    Superamento di un modello trasmissivo-valutativo in funzione di un modello responsabilizzante-comunitario. Muta l’idea di valutazione: non è più l’obiettivo ad essere al centro, bensì il percorso e le strategie messe in atto per arrivarci. La valutazione degli apprendimenti non viene “cancellata” dal modello, ma viene messa in secondo piano come uno dei tanti strumenti utili per monitorare il percorso, come aiuto e orientamento all’apprendere di ciascuno, finalizzata a un’autovalutazione di tipo formativo e non sommativo.


 


                

                                                                                                                                                                                                           

 

IN PRIMO PIANO

 

URP

D.D. 2° Circolo "Aldo Moro"
Via Ferdinando Magellano - 06024 Gubbio (PG)
Tel: +39 075 9273919
Fax: +39 075 9222301
PEO: pgee03700g@istruzione.it
PEC: pgee03700g@pec.istruzione.it
Cod. Mecc. PGEE03700G
Cod. Fisc. 83002390546
Fatt. Elett. UFN1MQ